lunedì, Febbraio 9, 2026
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Il CGARS condanna la Soprintendenza e dà ragione a una cittadina dell’Agrigentino chiarendo che il Piano paesaggistico non può impedire l’accesso a un immobile

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l’appello proposto da una proprietaria di un immobile sito nel Comune di Siculiana (Ag), annullando il diniego della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento relativo al rilascio del nulla osta paesaggistico per la realizzazione di un accesso carrabile privato.La vicenda trae origine dalla richiesta presentata dalla proprietaria di un immobile ad uso residenziale che aveva domandato il rilascio del nulla osta paesaggistico per la realizzazione, all’interno della proprietà della stessa, di un breve percorso carrabile di collegamento con la strada pubblica, al fine di consentire l’accesso all’immobile, altrimenti privo di collegamenti percorribili.La Soprintendenza aveva tuttavia negato l’autorizzazione, ritenendo che l’intervento proposto fosse in contrasto con le prescrizioni del Piano Paesaggistico della Provincia di Agrigento, che vieterebbero la realizzazione di nuove strade e movimenti di terra nelle aree sottoposte a specifici livelli di tutela.Avverso tale provvedimento la proprietaria ha avviato un contenzioso, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, deducendo l’illegittimità del diniego in quanto fondato su un’erronea interpretazione delle norme del Piano Paesaggistico, che non impedirebbero la realizzazione di accessi carrabili privati interni a un fondo, purché non impattanti sul paesaggio e non destinati alla pubblica fruizione.Con la sentenza del 26 gennaio, il CGARS, ha definito il contenzioso e condividendo le tesi difensive degli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò ha annullato il diniego apposto dalla Soprintendenza. In particolare, il CGARS, dopo avere precisato che le norme regolamentari ben possono essere impugnate con l’atto lesivo che fa applicazione delle stesse, ha chiarito che il divieto previsto dal Piano Paesaggistico deve essere interpretato nel senso di precludere la realizzazione di strade pubbliche o aperte al pubblico, ma non anche la realizzazione di percorsi carrabili privati interni a un fondo, destinati esclusivamente all’uso del proprietario e realizzati con modalità non impattanti sotto il profilo paesaggistico.Per effetto della pronuncia del CGARS, il provvedimento di diniego della Soprintendenza è stato annullato e l’Amministrazione dovrà riesaminare l’istanza della proprietaria, alla luce delle considerazioni svolte dallo stesso. L’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 4.000 oltre accessori di legge.

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