Con la conclusione degli interventi previsti, l’Asp di Messina annuncia ufficialmente l’ultimazione e l’avvio delle nuove Case della Comunità di tipo Spoke nei Comuni di San Salvatore di Fitalia, Castell’Umberto e San Piero Patti. Si tratta di opere strategiche finanziate nell’ambito del PNRR – Missione 6 Salute, pensate per rafforzare la rete territoriale, garantire prossimità, integrazione e multidisciplinarietà dell’assistenza e offrire una presa in carico completa e continua della persona.

– “Con queste – scrive la Direzione Strategica dell’Asp, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e il direttore amministrativo Giancarlo Niutta – sono già a sei le Case di Comunità (Cdc) aperte da inizio anno insieme ad un ospedale di comunità (Odc) in provincia di Messina. Fino a marzo apriremo altre 15 Cdc e 5 Odc. Con queste tre Case della Comunità sui Nebrodi consolidiamo un modello di cura vicino alle persone, che integra prevenzione, assistenza e servizi sociali. È un investimento sul futuro della salute dei nostri cittadini, reso possibile dal PNRR..Abbiamo lavorato con rigore e velocità per consegnare strutture di alta qualità prima dei tempi contrattuali: un risultato corale che valorizza professionalità interne ed esterne.” La Direzione Strategica dell’ASP di Messina sottolinea come “queste strutture siano la base di una sanità di prossimità moderna e inclusiva, capace di intercettare precocemente i bisogni, promuovere la salute e supportare le fragilità, in sinergia con i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, gli Infermieri di Famiglia e di Comunità e i servizi sociali comunali.

È una “nuova vicinanza” al territorio che “valorizza” le competenze, integra i professionisti e potenzia l’assistenza domiciliare, in linea con gli standard del DM 77/2022 e con i target del PNRR”. Le strutture, di proprietà aziendale, si sviluppano su circa 800 mq ciascuna e sono progettate secondo il modello SPOKE, in integrazione con le strutture HUB presenti sul territorio, per rispondere in modo coordinato ai bisogni sanitari e socio-sanitari dei cittadini. Offrono un punto di accesso unico, integrato e multidisciplinare ai servizi sanitari e socio-assistenziali. Al suo interno operano medici di medicina generale, specialisti, personale infermieristico e operatori dei servizi sociali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico completa e coordinata della persona. L’organizzazione degli spazi è articolata in macro-aree funzionali, distribuite su ciascun livello dell’edificio, secondo una logica di efficienza, prossimità e integrazione tra le diverse attività: l’Assistenza di Prossimità è dedicata ai servizi sanitari di prima linea. Vi trovano sede l’assistenza medica H24 o H12, i servizi infermieristici, il Punto Unico di Accesso (PUA) che serve in ambito sanitario e amministrativo, nonché gli sportelli e gli uffici dedicati ai servizi sociali, con la presenza di assistenti sociali, operatori della prevenzione e dell’assistenza domiciliare. L’assistenza alle “Cure Primarie” è riservata invece alla Medicina di Gruppo Integrata. Qui operano i Medici di Medicina Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e gli Infermieri di Famiglia o di Comunità (IFoC), all’interno di spazi progettati per favorire il lavoro in equipe e l’approccio interdisciplinare alla cura. Mentre l’area “Specialistica” è dedicata ai servizi diagnostici e specialistici. Sono presenti ambulatori per la diagnostica di base, un’area prelievi e spazi per visite specialistiche. A questi si affiancano ambienti dedicati alle funzioni di supporto non cliniche, tra cui l’accoglienza, i locali logistici e i depositi per il materiale sanitario e tecnico. I “Servizi Generali e Logistici”, garantiscono il funzionamento quotidiano della struttura. Gli interventi sono stati portati a termine con competenza, puntualità e una costante attenzione alle esigenze funzionali della struttura, garantendo alti standard qualitativi e in anticipo rispetto ai tempi contrattuali. Il risultato sono le nuove Case di Comunità. Gli interventi sono stati portati a termine con competenza e puntualità, nel rispetto degli standard qualitativi e in anticipo rispetto ai tempi contrattuali. Il risultato è la creazione di tre Case della Comunità che rappresentano un modello innovativo di prossimità, accessibilità e qualità assistenziale per i cittadini del comprensorio, con uno sguardo concreto al futuro del sistema sanitario territoriale.Grazie al coordinamento della Direzione Strategica dell’ASP di Messina, il progetto ha incarnato una visione di medicina umanizzata e sostenibile, orientata ai bisogni reali delle persone e alla riduzione delle diseguaglianze territoriali. Imprese esecutrici e responsabilità tecniche: Casa di Comunità di San Salvatore di Fitalia: Zab Costruzioni Srl; Casa di Comunità di Castell’Umberto: Coopservice S. Coop P.A.; Casa di Comunità di San Piero Patti: Pizzarotti & C. S.p.A.Tutti i lavori sono stati coordinati dal Responsabile del Procedimento geom. Fortunato Lipari, sotto la supervisione del Direttore dell’UOC Tecnico Ing. Salvatore Trifiletti e del Referente Unico Aziendale per il PNRR dott.ssa Elisa Mastrantonio.



