Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di
farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure.
Appello per la Giornata di raccolta del farmaco.
Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio socialedella parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni
Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenzafreddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali.Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali,considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è riuscita a coprire meno della metà dei prodotti richiesti dalterritorio.Ecco perché Federfarma Palermo e il Banco farmaceutico lanciano un particolare appello al cuore dei palermitani, affinché quest’annocontribuiscano in maniera ancora più generosa alla Giornata di raccolta del farmaco, che si svolgerà da martedì 10 a lunedì 16 febbraio. Per favorire una pronta risposta all’aumentato bisogno di cure, molte delle farmacie aderenti hanno deciso di proporre la donazione di prodotti da banco e farmaci senza ricetta per l’intera durata della manifestazione enon solo nelle giornate di sabato 14 e lunedì 16.I numeri della precedente edizione, quelli attuali con le farmacie aderenti, le modalità di svolgimento e le testimonianze sulla grave situazione saranno oggetto della conferenza stampa che si svolgerà domani, 6 febbraio, alle ore 10, presso la chiesa parrocchiale di S. Agnese Vergine e Martire, in piazza Danisinni.Saranno presenti Giacomo Rondello, coordinatore provinciale del Bancofarmaceutico; Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo; fra’Mauro Billetta, parroco di S. Agnese; e alcuni volontari.



