

Esce venerdì 13 marzo 2026 per l’etichetta ad est dell’equatore “Quinto Quarto”, il quarto album di inediti del chitarrista, autore e produttore artistico Carmelo Pipitone (in vinile, e anche sugli store digitali dal 14 aprile).Il chitarrista e fondatore dei Marta sui tubi torna a due anni di distanza da “Piedi in acqua” con un nuovo lavoro, 11 brani composti in questo ultimo periodo che si muovono agevolmente tra inglese, italiano, siciliano e arabo.Canzoni ben radicate nell’attualità, con i virtuosismi della chitarra di Pipitone a far da collante, in cui si affrontano i tempi complicati di oggi, dove la tirannia, la mancanza di saggezza, la crudeltà e l’ignoranza la fanno da padrone, e non sempre basta respirare per sopravvivere (OM, Boffe a Manu China, Filo di lana, Scemo shuffle); canzoni in cui si denuncia l’autodistruzione che nasce dall’ossessione per il superfluo e dall’incapacità di liberarsi da schemi, relazioni e logiche corrotte che la socialità impone (Tossica mente). Non mancano canzoni più intime, e così in “Solchi tra le mani” assistiamo ad una dedica ad un amico che viene dal futuro, mentre in “Quasi aprile” ci sorprendiamo per la dolcezza che i nostri genitori ormai anziani hanno ancora nei loro occhi quando si avvicina il momento di ritrovarsi.
Si conclude così un viaggio affascinante, pensato come una sorta di taccuino personale in cui l’artista ha fissato impressioni e stati d’animo improvvisi, e che Carmelo Pipitone ci racconta attraverso un linguaggio musicale che alterna asperità e leggerezza.“Nel mio Quinto Quarto c’è fame e verità, mani ruvide e odore forte, storia popolare ed illusione – dice Pipitone – perché la nobiltà nasce dalla trasformazione degli elementi e ciò che era poco nutre tanta gente e quel che resta diventa festa”.
Quinto Quarto rappresenta una nuova tappa del cammino di un musicista in costante trasformazione, capace di offrirci un’espressione autentica e rara della propria sensibilità.



1. MOTHER’S LOVEEro piccolo quando mi innamorai di Ben Hur, colossal storico e drammatico del 1959. Non potevo capire a pieno la complessità della vicenda, ascoltavo recitare sulle musiche di Miklós Rózsa e mi emozionavo. Ho voluto rendere omaggio ad un tipo di cinema che non esiste più.
2. OMNon è un segreto, viviamo in un’epoca selvaggia, dove la tirannia, la mancanza di saggezza, la crudeltà e l’ignoranza la fanno da padrona. Basterà respirare?Calvino scriveva: “Cercare e sapere riconoscere chi e cosa in mezzo all’ inferno non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio” (Le città invisibili).
3. BOFFE A MANU CHINARespirare certe volte non basta! Quando assistiamo all’annientamento dei nostri valori di democrazia e uguaglianza siamo costretti a combattere nuovamente e a costo della nostra stessa vita.
4. CANE FANTASMAQuesta è la vita di un randagio intrappolata in un loop.Così immagino l’inferno; volersi attaccare a ciò che facevamo in vita senza capire che è stato solo un attimo che non merita di certo la dannazione eterna.
5. FILO DI LANAIl mio continuo cercare anche tra le mie cose tutto quello che non so di avere ma per cui mi batto ogni giorno grazie all’istinto.
6. SCEMO SHUFFLESpaccato di una società ormai bollita che vive di stereotipi e di falsità.Ci stiamo tutti dentro anche se non tutti allo stesso modo.
7. TOSSICA MENTEParabola di una mente avvelenata dai rapporti tossici e dal continuo travestirsi, che ha smarrito il legame con la verità e con l’essenziale. Quando non si è più capaci di riconoscere il valore delle cose autentiche, ci si costruisce l’immagine di un martire, scaricando sugli altri le proprie colpe, mentre in realtà si è soltanto mercenari e traditori di sé stessi. Denuncia dell’autodistruzione che nasce dall’ossessione per il superfluo e dall’incapacità di liberarsi da schemi, relazioni e logiche corrotte che la socialità impone.
8. LIVIDO AL CUORE PATETICOL’amore intorpidito dall’egocentrismo trova una scappatoia e sbuca fuori timido dalle scatole dov’era stato riposto per sempre.Come fa il petto a respirare?
9. BARABBABarabba è un assassino, un insurrezionalista, uno che deve sottostare alle regole imposte dai Romani nella Palestina del I secolo. Barabba significa anche “figlio del padre” ma non c’è prova storica della sua esistenza.
10. SOLCHI TRA LE MANICanzone dedicata ad un amico del futuro.
11. QUASI APRILELe preoccupazioni dei genitori e la dolcezza nei loro occhi quando sanno che stai bene o che li andrai a trovare.




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