Operazione “Caliente”, due rinvii a giudizio e sei pene patteggiate

immagini di repertorio

Le sei persone coinvolte nell’operazione dei carabinieri che ha fatto luce su un giro di prostituzione fra Mazara e Marsala, denominata “Caliente” sono state condannate a pene che oscillano fra i due anni e i 4 mesi. Il GUP di Marsala, Francesco Parrinello, ha emesso le sentenze e le pene sono state patteggiate per usufruire dello “sconto”. A Mariza Hortiz Hivilin Hernandez, l’ecuadoregna di 48 anni , la maitresse”, sono stati inflitti due anni di carcere così come a Filippo Trapani di 61 anni e al trentenne Pietro Lombardo. Francesco Tumbarello, 60 anni, titolare di una agenzia immobiliare, la Edil casa, è stato condannato a un anno e dieci mesi mentre Matteo Giacalone, 66 anni, ex collaboratore di giustizia, a un anno e due mesi. Il romeno Augustin Di Dia, 28 anni, è stato condannato a 4 mesi di reclusione. Per lui l’accusa è di aver ceduto marijuana ai clienti delle prostitute. Alves Eliane Marcelino, 42 anni, brasiliana, è stata rinviata a giudizio così come la quarantanovenne Anna Rita Donato. La Donato è accusata di aver messo a disposizione un appartamento alla Hernandez che gestiva il giro delle prostitute. Le case in cui avvenivano gli incontri sessuali erano quasi tutte nel centro di Marsala.