“Salviamo la Colombaia” : grido d’allarme dell’Associazione trapanese

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E’ giunta presso la nostra redazione una lettera scritta dal rappresentante dell’Associazione trapanese “Salviamo la Colombaia” in cui si delinea lo stato di incertezza e di indifferenza in cui versa questa costruzione “storica”. Ecco, a seguire, il testo dell’accorato appello:

«L’attuale situazione politico/burocratica italiana e siciliana non spegne l’entusiasmo  della nostra Associazione la quale da “troppi” anni si dibatte per il riconoscimento ufficiale del diritto ad una collocazione della Colombaia tra i beni da tenere in debita considerazione al fine di  realizzare, in tempi brevi, la sua ristrutturazione e per consentire il beneficio  di un’opera che rappresenta una parte importante  della storia di una città che soffre, purtroppo,  di “dimenticanze” e di “procastinazioni”.                                           

 La nostra e quella di  tutta la  città di Trapani  è una situazione di apprensione che ci induce a mantenere  un controllo sulla mancata attenzione su  un monumento che diventa di giorno in giorno sempre più deleteria.                                                                                                  

L’Associazione vuole dimostrare ancora una volta di essere un punto di riferimento oltre ogni aspettativa. Non bisogna dimenticare l’attività  che ha svolto in tutti questi anni fatta di Colombaia day, mostre fotografiche in Italia e all’estero concorsi di fotografia  e di pittura, annulli postali figurati, cartoline  illustrate, emissione di un francobollo con l’immagine della Colombaia, una rappresentazione teatrale, diversi convegni tematici ed una continua azione di promozione tendente a coinvolgere nelle problematiche  la cittadinanza, per sensibilizzare chi di dovere a porre maggiore attenzione nei confronti di un bene la cui storia risale a circa 2500 anni.   L’attuale momento è così grave che non consente al “sistema”, il quale ha gestito con approssimazione il problema, di potersi interessare ad una  condizione , sotto certi aspetti,  fortemente negativa da affrontare la cui soluzione non porterebbe vantaggio al sistema stesso ma che potrebbe portare a qualcosa di più per una città che, purtroppo, sta pagando le spese del disinteresse di carattere generale, la quale ha bisogno di tutta l’attenzione possibile per potere riemergere dalla difficile situazione economica e culturale in cui si trova. Comunque bisogna tenere presente che nel marzo del 2017 in un incontro all’Assessorato regionale per i Beni culturali  fu progettata una proposta per la realizzazione di un bando per la concessione in gestione della Colombaia ad investitori privati. La emanazione del bando era prevista in tempi brevi. Purtroppo sempre per quelle difficoltà sopraccennate ancora nulla è stato fatto. perché? ».

Luigi Bruno

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