Marsala. Un cittadino e la sua incredibile storia di rifiuti, ritardi burocratici e indifferenza

Un cittadino marsalese ci ha raccontato una avventura che sa dell’incredibile. E’ una breve storia di rifiuti e ritardi burocratici. Recatosi all’Ufficio Tributi del Comune di Marsala, si trova davanti la spontanea sincerità di una dipendete che ammette l’inesistenza, allo stato attuale, della graduatoria degli incentivi che il Comune deve erogare in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti, inerente l’anno 2017 . Il cittadino, che altro non voleva se non pagare la tassa conoscendone l’importo, chiede quali possano essere i tempi di attesa.

“I tempi non si sanno, se intanto la vuole pagare, la paghi. Non so dirle altro.”, esclama lei.

Il cittadino rassegnato prosegue con le faccende quotidiane e, per apparizione casuale o fatale, incontra sulla propria strada il Sindaco Alberto Di Girolamo. Così, con un po’ di coraggio e ancora scottato dalla risposta poco garbata, lo ferma chiedendogli delucidazioni in merito. Il primo cittadino resta basito, non crede che ancora si aspetti la classifica del 2017. Nega. E’ impossibile, sarebbe assurdo.

Il cittadino insiste, portando a suo favore la tesi di non essere folle e di ricordare bene l’accaduto, tra l’altro troppo recente per essere dimenticato. Il Sindaco non apprezza l’insistenza e passa avanti. Il cittadino lo richiama e sconsolato esclama: “ma quindi anche lei mi lascia così?”. Il Sindaco, si volta, lo guarda e prosegue. Non saluta, non può più ormai. E’ andato.

Ebbene, si è trasformata, nel volgere di qualche ora, in una storia di rifiuti, ritardi burocratici e indifferenza.

A chi dirà che la civiltà non passa da queste piccole cose, potremmo obiettare che invece l’inciviltà ne è ricca. Forse il cittadino potrebbe non pagarla proprio la tassa, magari sarebbe anche questa disobbedienza civile.