Immigrazione: scrive Giuseppe Cipponeri ai sindaci “buonisti”

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Cosa mi tocca sentire, Sindaci che fanno una questione umanitaria contrastando nel Decreto Sicurezza, legiferato dal Governo, nella parte in cui si parla di Immigrazione (sicuramente giusta sul piano umanitario), ma scusate, dove eravate o dove siete, quando i governi ci hanno super tassato costringendoci alla chiusura delle attività, a dormire sotto i ponti, a cercare qualcosa nei rifiuti per poterci sfamare, a non vivere una vita serena (con l’ansia del postino) per poi sfoggiare in separazioni, divorzi creando traumi negli adolescenti e talvolta anche in suicidi? Anche questa è una questione umanitaria che contrasta con l’art. 8 della Convenzione di Strasburgo.

Per quale motivo non vi siete mai opposti, visto che la tassazione per i cittadini ed imprese non rispetta gli art. 35-45-47e 53 della nostra Costituzione?

Perché non vi siete mai rivolti alla Corte Costituzionale e alla Convenzione di Strasburgo per far valere il diritto alla famiglia e ad avere una vita dignitosa della persona?

Perché non andate a sindacare sul Decreto Sicurezza la parte in cui si legifera sulla incolumità dei cittadini dove non è cambiato nulla rispetto ai precedenti articoli di legge riferiti alla violazione?

A mio parere i cittadini Italiani non vengono mai tenuti in considerazione dalle istituzioni politiche se non quando bisogna moneta e quindi ci mettono le mani in tasca, come se fossimo il loro Bancomat.

Siamo un popolo autolesionista o meglio nemici di noi stessi.

Il Segretario Nazionale

Giuseppe Cipponeri

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