Tavolo tecnico sul cyberbullismo: consensi al ddl dalle categorie, dal garante per l’infanzia e dai presidenti della Regione e dell’Ars

“Tanto vi scoprono!”. È l’intuizione del presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, attivo partecipe al Tavolo tecnico sul cyberbullismo, il quale sollecita diventi l’entrée della campagna di propaganda contro questo inquietante fenomeno che, in Italia, coinvolge il 15% circa degli adolescenti, fra bulli e bullizzati. “Tanto vi scoprono, può realmente essere la prima arma di dissuasione: si lasciano comunque impronte nitide quando si utilizza il web” ha sottolineato mentre assicurava il proprio interessamento a che diventi legge in tempi brevi il ddl depositato in Ars da Giorgio Assenza sul bullismo in genere e su quello “virtuale” nella fattispecie.      

Dal partecipatissimo Tavolo, organizzato con l’Ufficio del Garante per l’infanzia del Comune di Palermo, Pasquale D’Andreaè anche emersa la volontà comune a che il ddl, “per niente blindato ma aperto a ogni contributo qualificativo ci arrivi da Ordini professionali, dal Corecom, da insegnanti, genitori, studenti e dalle forze dell’ordine” come ha specificato Assenza, diventi strumento di procedura nella lotta a questa “epidemia di violenza psicologica” che è il cyber bullismo: “una delle facce, relativamente moderna, del bullismo tout court” come hanno sottolineato i numerosi interventi, da quelli dei rappresentati della Polizia di Stato a quelli del  responsabile regionale dell’ufficio per la Dispersione scolastica, Maurizio Gentile.

Fra gli intervenuti, oltre al presidente della Regione, Nello Musumeci – che ha portato il proprio saluto in loco e il placet a che la Sicilia si doti di strumento normativo anti bullismo –  l’assessore regionale Roberto La Galla, la dirigente comunale Angela Errore, la consulente del Garante, Cetty Mannino (anche tramite fra il Comune e l’Ars nella persona del presidente dei Questori),  il presidente del Tribunale dei minori, Francesco Micela, e i portavoce degli ordini degli Psicologi come degli Assistenti sociali, degli insegnanti, dei genitori e “partecipazione la più importante, poiché essi conoscono a menadito i nuovi linguaggi a partire da quello del web”, quella dei ragazzi: studenti di ogni età e di ogni ordine e grado scolastico. Tutti potranno essere auditi nelle commissioni di merito per l’esamina del testo del disegno di legge di Assenza da portare in Aula.

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