Castelvetrano. I nostri defunti vergognosamente dimenticati

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Continuano le polemiche sulla riapertura del cimitero castelvetranese al pubblico, in condizioni pietose, di totale abbandono. Numerose le testimonianze tramite video e foto dei familiari che riusciti a prenotarsi, sono entrati. Erbacce alte un metro da sembrare una savana, uno schiaffo morale offerto alla collettività, che sicuramente non meritava e nemmeno i nostri defunti. Eppure, l’ Assessore Cappadonna con tanto di articolo pubblicato su tutti i siti giornalistici locali lo scorso 3 maggio, preannunciava un ritardo dell’ apertura per consentire una pulizia straordinaria. Sinceramente per i cittadini era scontato che che la pulizia straordinaria coinvolgesse l’intero cimitero e non solo per quei defunti fortunati, seppelliti lungo il percorso fino alla chiesetta dove si sarebbe svolta la messa in diretta Facebook. Eh va beh, ci vuole pure fortuna da morti…

Oggi, 8 maggio sui siti locali sempre, a risposta delle varie polemiche sempre sul cimitero, troviamo una dichiarazione del Dott. Graziano in rappresentanza dell’ amministrazione che ci informa del dpcm, infatti ci chiarisce che non sia stato possibile purtroppo eseguire lavori di scerbatura all’ interno del cimitero perché gli impiegati del Comune sono stati anch’essi costretti in casa. Ma allora qualcosa non torna Dott. Graziano. Chi è andato a ripulire le borgate marinare lo scorso 27 aprile? Abbiamo infatti testimonza sempre di titoloni giornalistici che vedono gli impiegati comunali addetti al verde pubblico mettersi in azione per la scerbatura a Triscina. Riportiamo sempre foto a testimonianza. Ma perché i dipendenti comunali addetti al verde pubblico possono lavorare durante il dpcm a Triscina e non al cimitero, sono differenti? e quelli addetti al cimitero perché non hanno potuto lavorare, forse i defunti li potevano contagiare di Covid?

O forse perché gli impiegati comunali durante il dpcm hanno lavorato solo per “urgenze”? certo, ripulire Triscina e Selinunte vuote era probabilmente una urgenza, ma i nostri cari defunti nascosti nella savana fra sporcizia e sterpaglie, no. Erano già morti e nessuno poteva andare a vedere…

E non parliamo del titolone del 27 aprile dove l’ Assessore Foscari annunciava l’inizio dei lavori di manutenzione del manto erboso all’ interno del camposportivo. Sinceramente non sappiamo se i lavori si sono svolti o no, ma è testimoniato dallo stesso che durante il dpcm operatori del verde pubblico siano andati a visionare la situazione. Ma insomma, durante il dpcm, questi addetti al verde pubblico potevano o no uscire da casa?

Nessun pensiero invece c’è stato per il camposanto che era a fianco del camposportivo, divisi solo da un dpcm. Sarebbe opportuno che il Sindaco spiegasse alla comunità perché il cimitero sia stato aperto in condizioni vergognose. Perché non è stata effettuata una decorosa pulizia straordinaria come annunciato dall’ Assessore, doverosa prima dell’ apertura. Uno spettacolo vergognoso quello di un cimitero abbandonato che ha indignato la città intera, che ha ferito le famiglie dei defunti ed ha offeso la memoria dei nostri cari.

Serena Navetta

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