Pubblica Amministrazione, Officina di Base lamenta carenze

L’’emergenza Covid ha messo gli enti, le amministrazioni e tutta la società civile di fronte alla necessità improvvisa di doversi confrontare con sé stessi e con la propria capacità organizzativa.

Il post Covid anche di più. Superata la fase emergenziale si dovrà – o si dovrebbe –  fare tesoro di quanto imparato in questi mesi per rendere più agevoli, più immediati, più oleati determinati meccanismi burocratici ed amministrativi.

Lo faremo? Riusciremo a sfruttare questa terribile esperienza vissuta per mettere mano ad una complessiva riorganizzazione del nostro sistema sociale? Avremo imparato a non farci trovare impreparati di fronte a nuovi momenti di difficoltà?

Molto critica la posizione del sindacato Soggetto Giuridico  – Officina di Base di Trapani che, attraverso una lettera inviata alla nostra redazione, lamenta le carenze della pubblica amministrazione definendole “oggi più gravose che mai” e chiedendosi se  “sono realmente dovute al Covid 19”.

Il Sindacato evidenzia in modo particolare la difficoltà di parte della popolazione, soprattutto quella in età più avanzata, di sfruttare le tecnologie e i servizi a distanza ma anche il fatto che gli uffici di vari enti tutt’ora non ricevono al pubblico allungando ulteriormente i tempi di attesa e generando , secondo il sindacato, gravi disagi alla collettività.

Secondo il punto di vista del sindacato, “ amministrazioni che utilizzano smart – working  scaricano sugli enti di assistenza  le proprie competenze come se questi fossero attrezzati o remunerati per i servizi che la classe impiegatizia locale delle varie amministrazioni pubbliche scarica e delega”.

“In seguito alla fine del lockdown, ci saremmo aspettati – continua ancora il sindacato nella propria lettera  – una città più decorosa e più pulita, cosa che stenta a verificarsi”.

Alla luce di tali considerazioni, il sindacato parla di una “cittadinanza trapanese sballotata e bistrattata a causa di questa inefficienza organizzativa e funzionale” .

Doverosa una riflessione su questi temi con la speranza che, attraverso il confronto ma anche dall’ascolto delle richiesta espresse dai cittadini, possa il nostro territorio uscire da questa pandemia più forte che mai.