Ballarò e i suoi mestieri, tour e degustazioni


Itinerario tra le botteghe di Ballarò per conoscere chi lavora all’interno del Mercato Storico le loro storie e degustare i loro prodotti tipici
Percorso: mercato di Ballarò, fabbrica di caramelle Carrubba Terranova; Alberto l’olivaro; Cannatella, bottega di frutta secca, spezie e dolci; da Gina, uno dei bar più antichi di Ballarò, Al fresco giardino/bistrot
sabato 26 settembre 2020 ore: 10 › Appuntamento: via nunzio nasi 18 (davanti la Torre di San Nicolò› Costo € 25 (degustazioni incluse) › durata circa 3 ore
🔴 Per partecipare all’evento è necessario acquistare i ticket in anticipo terradamare.org/tour-mestieri-ballaro

Rosario la Duca, in la Città perduta, affermava: “Solo se la vita continuerà a pulsare nei mercati arabi di Palermo, la vecchia città non morirà per sempre” e la vecchia città è un insieme di elementi caratterizzati dall’arte, dalle stradine e dagli abitanti stessi.


Ballarò è uno dei mercati storici della città di Palermo, teatro all’aperto non solo di mercanzie, colori e odori, ma di racconti in cui i reali protagonisti sono le famiglie, i mercatari che da anni popolano questa porzione di città. Un luogo destinato anche agli scambi di parole e di ricordi, permettendo letture multiple, coinvolgenti del celebre mercato.
Si osserverà la lavorazione delle caramelle alla Carrubba, prodotte nel quartiere dal 1890 dalla famiglia Terranova, i ricordi di Alberto Napoli l’olivaro de Le Delizie a Tavola, che dal 1964 continua tra difficoltà e nostalgia, a vendere i suoi prodotti, della famiglia Cannatella che da 170 anni espone frutta secca, spezie e dolci, di uno dei bar più antichi di Ballarò, l’Antica Caffetteria Di Maria da Gina, e con Lucia di Cotti in fragranza del nuovo giardino-bistrot “Al fresco” all’interno del convento San Francesco, un ultimo tassello di uno spazio non solo dello scambio economico in senso stretto, ma di una storia sociale e umana totale.
Loro stessi racconteranno la storia delle loro famiglie, come vivono la città, le caratteristiche dei loro prodotti, circondati dalle tende e dalle abbanniate del mercato.