“Una Marina Di Libri”: le edizioni Museo Pasqualino presentano la Sicilia di Pitrè e Salomone Marino

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Lingua, teatro, religiosità popolare siciliana domenica 27 settembre alle 12… Oltre le ninfee

Una preziosa raccolta di saggi che abbracciano la storia le tradizioni, la religiosità popolare e molti altri aspetti della cultura siciliana, indagati dai suoi più grandi studiosi.

Si chiama “Pitrè e Salomone Marino. Atti del convegno internazionale di studi a 100 anni dalla morte” il libro, curato da Rosario Perricone e pubblicato dalle edizioni Museo Pasqualino, che verrà presentato alla Marina di libri, domenica 27 settembre alle 12, allo spazio Oltre le ninfee.

Dialogheranno con il curatore alcuni degli autori dei saggi pubblicati nel libro: Antonino Blando, Sergio Bonanzinga, Ignazio Buttitta, Gabriella D’Agostino, Salvatore D’Onofrio, Giuseppe Giordano, Tommaso Romano, Giovanni Ruffino, Salvatore Savoia, Marianne Vibaek.

Breve scheda del libro“Pitrè e Salomone Marino. Atti del convegno internazionale di studi a 100 anni dalla morte” è il nuovo volume, curato da Rosario Perricone, delle edizioni Museo Pasqualino, ottavo della collana “Atti e testi”.

Una preziosa raccolta di saggi che prende le mosse dalle riflessioni maturate in occasione del Convegno internazionale di studi Pitrè e Salmone Marino a cento anni dalla morte. Organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani e dalla Fondazione Ignazio Buttitta (con il coordinamento scientifico di Ignazio Buttitta, Rosario Perricone e Giovanni Ruffino) il convegno si è tenuto a Palermo nel novembre 2016.
Proprio in quell’anno, infatti, ricorreva l’anniversario di morte di Pitrè e Salomone Marino, preziosissime chiavi di lettura per interpretare e comprendere la cultura folklorica siciliana.
“Pitrè e Salomone Marino. Atti del convegno internazionale di studi a 100 anni dalla morte” si articola in sei sezioni ispirate ai molteplici aspetti indagati nel corso del tempo dai due studiosi: Storia degli studi; Museografia; Religiosità popolare; Lingua, narrativa orale; Teatro, canti e musiche e si conclude con la sezione Corrispondenti.

Un corpus di informazioni e di indagini su cui si sono confrontate sensibilità nazionali e internazionali, con lo stesso zelo che Giuseppe Pitrè sognava per studiare la sua amata Sicilia, e percorrerla in lungo e in largo: come aveva scritto nel suo “Usi e costumi, credenze e pregiudizi del popolo siciliano”. E con cui si apre il nuovo libro delle edizioni Museo Pasqualino.

Si dovrebbe correr l’Isola tutta quanta, e cercare la spiegazione che contadini, montagnuoli, pescatori, artigiani danno d’una valle, d’una grotta, d’un fiume, d’un sasso, d’una montagna, d’una contrada qualsisia. Vi son luoghi che non si comprendono o che si crede comprendere; i dotti almanaccano e si bisticciano; il volgo mette fuori un nome, e da quel nome esce improvvisa una luce che spiega le origini e la storia del luogo stesso”.

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