Formazione Professionale, Messina (Ugl Sicilia): “troppi ritardi nell’avvio dei corsi, è allarme sociale”

 “Sui corsi IeFP, corsi di Istruzione e formazione Professionale, il ritardo accumulato non trova più giustificazione e rischia di pregiudicare quanto di buono si è fatto negli ultimi due anni”. A dichiararlo è Giuseppe Messina, Segretario Regionale dell’Ugl Sicilia commentando il ritardo accumulato dalla Regione nel finanziamento dei corsi di formazione per minorenni che sostituiscono la scuola tradizionale nel compimento dell’obbligo scolastico da parte dei giovani allievi. “Per questo l’Ugl – continua Messina – chiede l’emanazione dei decreti di autorizzazione per le prime e seconde annualità, la pubblicazione dell’Avviso per l’avvio delle terze e quarte annualità e l’avvio delle procedure finalizzate all’ottenimento della prima anticipazione indispensabile per arrivare alla fine del 2020. Ciò è necessario – conclude il sindacalista – per garantire lo stipendio ai lavoratori e una serena attività didattica alle migliaia di allievi che hanno scelto di frequentare i percorsi formativi in alternativa a quelli statali”.

A settembre i corsi IefP, sempre più frequentati dagli alunni siciliani, non sono partiti gettando nel dubbio un sistema e le famiglie dei giovani utenti che con esso hanno da fare. Per questo Messina chiede “chiarezza sul reale proposito del Governo regionale in merito al futuro del settore . Chiediamo – afferma – se la volontà dell’esecutivo siciliano sia davvero quello di dare certezza alla spesa del comparto IeFP per l’intero triennio di cui si compongono i corsi”.

I tempi sono sempre più stretti. “Mancano 78 giorni alla fine dell’anno formativo e, considerato lo stallo, – sottolinea  Giuseppe Messina – quest’anno, i lavoratori del comparto rimarranno senza stipendi, senza la possibilità di garantire, ai propri familiari, un dignitoso Natale o almeno un misero piatto di pasta. E tutto questo – prosegue  il sindacalista- in piena emergenza pandemica. Tale situazione, aggravata da un possibile nuovo Lockdown, ci lascia molto perplessi: siamo di fronte all’ennesimo allarme sociale”.

“Rileviamo  con grande preoccupazione – spiega poi il segretario dell’Ugl – che gli enti di formazione, ormai alla canna del gas, oltre a non poter più garantire le mensilità ai propri dipendenti non riescono neanche a pagare gli oneri fiscali, le bollette, gli affitti.  Insomma, dopo aver rilanciato il sistema formativo ed averlo strappato dalle sabbie mobili dell’era Crocettiana, si avvista all’orizzonte il possibile fallimento del settore.  Ed è davvero un peccato. Dopo anni di duro lavoro , volto a restituire dignità, legalità e certezze al settore della formazione professionale – conclude Messina – ci risiamo. Ventimila allievi probabilmente non frequenteranno le lezioni, altri non hanno ancora la possibilità di concludere il loro percorso iniziato ben tre anni or sono”.