L’Instituto Cervantes di Palermo presenta “Nel centenario di Carolina Coronado, scrittrice femminista prima del femminismo”

L’Instituto Cervantes di Palermo giovedì 10 dicembre alle ore 17, in occasione del bicentenario della nascita di Carolina Coronado e nell’ambito della linea di lavoro “Donne in lingua spagnola”, organizza un incontro con la scrittrice e dottoressa in filosofia Marifé Santiago Bolaños dal titolo “Nel centenario di Carolina Coronado, la scrittrice femminista prima del femminismo”.
L’appuntamento con le opere romantiche di Carolina Coronado fa parte del ciclo  organizzato dall’Instituto Cervantes di Palermo e intitolato “Dicembre romantico”, che proseguirà il 17 dicembre con una conferenza sulla vita e le opere di un altro autore romantico di straordinaria importanza: Gustavo Adolfo Bécquer.
Carolina Coronado
Victoria Carolina Coronado y Romero de Tejada (Almendralejo, Badajoz, 12 dicembre 1820 – Lisbona, 15 gennaio 1911) è stata una scrittrice spagnola, autodidatta. Donna dotata di estrema sensibilità fu una delle promotrici e sostenitrici di molte poetesse che formavano la “Fratellanza Lirica”. Una rete di donne autodidatte dalla spiccata sensibilità e amore per la cultura che si sostenevano tra di loro grazie, soprattutto, a scambi epistolari. Una visione in cui la connessione tra donne è una forte arma di sostegno e di unione. Un concetto moderno ma che affonda le sue radici nei primi anni dell’800 grazie a donne come Carolina Coronado. Le donne della “Fratellanza Lirica” si dedicavano poesie a vicenda, scrivevano prologhi per i propri libri e mantenevano una corrispondenza epistolare frequente e regolare. Carolina Coronado, per molte di queste donne, fu un esempio da seguire come per Vicenta García Miranda che decise di scrivere versi poetici dopo aver letto una sua poesia.
Carolina Coronado
Carolina Coronado ebbe una vita tumultuosa e rivoluzionaria malgrado le sue condizioni precarie di salute dovute alla narcolessia che la portava a “morire” spesso. Era amica della regina Isabel II e quando si trasferì a Madrid, per sposarsi con sir Justo Horacio Perry, la sua casa divenne famosa per i dibattiti letterari che si svolgevano all’interno rendendo il luogo un punto di incontro per scrittori progressisti e rifugio per i perseguitati. Partecipò anche alla campagna contro la schiavitù insieme a Concepción Arenal. Carolina Coronado era ossessionata dalla morte, probabilmente anche questo suo atteggiamento costruì il temperamento romantico che si dipana in ogni sua opera. La sua ossessione la portò, nel 1891 quando morì il marito, a decidere di imbalsamarlo e non seppellirlo chiamando il compagno morto “el silencioso” (il silenzioso) o “el hombre de arriba” (l’uomo di sopra). Le sue opere hanno dei temi ricorrenti: la contemplazione e l’interpretazione soggettiva della natura, dell’amore, della religione, del compromesso civile, sociale e politico e soprattutto il femminismo che è uno degli argomenti più trattati nelle sue opere.
Marifé Santiago Bolaños
La vita e le opere di Carolina Coronado verranno spiegate e illustrate dalla scrittrice Marifé Santiago Bolaños dottoressa in filosofia. Marifé Santiago Bolaños è anche professoressa di Estetica e teoria delle Arti presso l’Università Rey Juan Carlos di Madrid. I suoi studi sono incentrati sul dialogo tra filosofia e creazione artistica, e il teatro come percorso di conoscenza.
COME PARTECIPARE ALL’EVENTO

Per partecipare all’evento gratuito è necessario ottenere le credenziali per accedere alla piattaforma Zoom inviando una mail a cultpal@cervantes.es o scrivendo alla pagina Facebook dell’Instituto Cervantes entro e non oltre le ore 12:00 del 10 dicembre 2020.