Attività produttive, Anello (Lega): “Favorire ripartenza di bar e ristoranti, urgente un confronto con assessore”

“Bar, ristoranti e altri locali vanno messi in tempi brevissimi nelle condizioni di tornare a lavorare in sicurezza con tavoli e sedie all’aperto, il neo assessore alle Attività produttive Cettina Martorana avvii con urgenza un confronto in consiglio comunale sia per superare lo stallo fra Comune e Amat sui rimborsi degli spazi con strisce blu destinati a parcheggi a pagamento da poter cedere ai commercianti per collocare i dehors ma anche per risolvere il problema degli uffici del Suap che per la carenza di personale non riescono a smaltire il lavoro già in regime ordinario, figuriamoci con l’enorme mole di pratiche legate alle riaperture”.

E’ l’appello di Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della commissione consiliare Attività produttive, che auspica procedure snelle per agevolare la ripartenza commerciale in città.

“E’ necessario che il nuovo assessore tecnico nominato dal sindaco Orlando cambi passo – continua Anello – perché i titolari di bar, ristoranti e altri locali non possono più aspettare. In commissione ho già sollecitato l’amministrazione attiva chiedendo un’audizione del vice sindaco e assessore al Personale Fabio Giambrone per la ricomposizione immediata degli uffici del Suap rispetto alle risorse di cui è stato frettolosamente privato all’indomani delle dimissioni dell’assessore Piampiano”.

C’è inoltre il ping pong Comune-Amat sui rimborsi degli spazi destinati a parcheggi a pagamento che i commercianti della città potrebbero usare per i dehors.

“L’Amat ha detto al Comune di non essere in grado di quantificare una cifra – spiega l’esponente della Lega – a differenza di Apcoa che già lo ha fatto. Per questo abbiamo discusso una proposta di ordine del giorno del consiglio comunale che metta in moto gli uffici del Suap con una determina del dirigente dell’area Sviluppo economico, Luigi Galatioto, ed un ristoro quantificato nel 50 per cento della redditività massima di ogni singolo parcheggio, tranne che Amat non dovesse indicare un indice di redditività differente. Il tutto da accompagnare con una perizia asseverata dei titolari dei locali per velocizzare le procedure. Non c’è più tempo – conclude Anello – i commercianti devono potere tornare a lavorare. A vivere”.