Vinitaly: Wine to Asia a Shenzhen riprogrammata dal 12 al 21 agosto

Wine to Asia, la manifestazione organizzata dalla joint venture VeronafiereShenzhen Pacco Communication, prevista dall’8 al 10 giugno è posticipata dal 12 al 14 agosto 2021. La decisione fa seguito al divieto di eventi e manifestazioni disposto nelle ultime 24 ore dal Governo del Guangdong per i mesi di giugno e luglio, a causa di un focolaio Covid-19 nella Regione cinese.

Prima fiera tricolore dedicata al mondo vinicolo organizzata in Cina, Wine to Asia era pronta a debuttare al Shenzhen World, il più grande convention center al mondo, con 10 mila buyer in matching con 450 espositori provenienti dai principali Paesi produttori di vino, di cui 150 italiani.

Secondo l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, la Cina si conferma uno dei buyer di vino più interessanti del globo, grazie a una congiuntura molto favorevole per il Made in Italy nel Dragone.

Nel primo quadrimestre, infatti, il crollo del vino australiano causato dai super dazi imposti da Pechino (-80% a valore sul pari periodo 2020) ha determinato crescite in doppia cifra di tutti i competitor, con l’import italiano cresciuto del 22%. Meno della Francia (+41%), protagonista di un autentico boom degli Champagne (+110%). A riprova che anche una domanda ‘rossista’ come quella cinese si stia aprendo agli sparkling nel post-emergenza, è il dato di crescita delle bollicine: +75% nel quadrimestre, a fronte di un -15% dei fermi. Sui vini italiani, sono in netta crescita quelli di fascia premium, con i fermi (85% dell’import dal Belpaese) che crescono del 19% a valore e di appena il 2% a volume, denotando così un incremento significativo del prezzo medio.