Università, oggi primo confronto pubblico, in presenza, tra i due candidati a rettore dell’Ateneo di Palermo

 Continua la campagna elettorale dei due candidati a rettore dell’Università degli Studi di Palermo. Il prossimo incontro, il primo di presenza,  si terrà oggi alle ore 18 nel giardino interno di palazzo Leone, in via Lincoln, 48. A organizzarlo è la Flc Cgil Palermo.
     Dopo l’introduzione del segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino, la parola ai due sfidanti, Massimo Midiri, professore ordinario di Diagnostica per immagini e  Francesco Vitale professore ordinario Igiene generale ed applicata, che risponderanno alle domande del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, del segretario generale Cgil Sicilia Alfio Mannino e del segretario generale Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza. Modera il dibattito Nicola Sinopoli, responsabile Università per la Flc Cgil Palermo. 
   Al centro del confronto i programmi dei due candidati a rettore, il contributo dell’Università per lo sviluppo del territorio, il dialogo con chi rappresenta le esigenze dei lavoratori e degli studenti e il ruolo che possono avere le parti sociali nei processi di crescita e di espansione dell’Università.
  “Ai due candidati chiederemo di potenziare il ruolo dell’Ateneo di Palermo all’interno del confronto tra università meridionali e settentrionali – spiega Nicola Sinopoli –  C’è una necessità di fare cartello con le università meridionali, sottofinanziate, mentre  i fondi di finanziamento ordinari continuano in prevalenza a essere dirottati verso le istituzioni universitarie del Nord.  Sentiamo per questo la necessità di chiedere  ai candidati a rettore di occuparsi dell’Ateneo di Palermo all’interno della Crui, anche con un  ruolo politico, per far valere la centralità che rivestono l’ateneo di Palermo e gli altri atenei siciliani”. “Un altro aspetto sul quale chiederemo ai due candidati di esprimere la loro posizione riguarda – aggiunge Sinopoli – gli investimenti destinati all’internazionalizzazione, per attrarre in numero maggiore studenti anche dell’area nord africana e del vicino Oriente verso l’università di Palermo”.
  Per quanto riguarda l’organizzazione dell’Ateneo, la Flc Cgil Palermo chiederà ai due sfidanti un impegno per  stabilizzazione dei precari e la possibilità che una consistente parte degli 11, 5 milioni di euro assegnati all’università, che nell’ultimo esercizio finanziario hanno contribuito a determinare il bilancio in attivo per 18, 8 milioni di euro,  sia  utilizzata per l’assunzione di nuovo personale. “Il turn over è  bloccato da tanti  anni e l’università ha bisogno di nuovo personale – dice il segretario della Flc Cgil Palermo Fabio Cirino  –  Il rapporto personale-docenti nel nostro Ateneo e tra i più bassi d’Italia e riteniamo che il fondo di finanziamento ordinario debba essere  utilizzato per assumere  nuovo personale amministrativo. Per quanto riguarda il Policlinico universitario chiediamo che  la centralità della governance torni nelle mani universitarie, e quindi del rettorato, e non sia più relegata nella sfera della sanità, ricordando che il Policlinico “Paolo Giaccone”  non è un ospedale qualsiasi ma un’azienda ospedaliera universitaria dove si fa didattica e ricerca e dove ci sono tutte le scuole di specializzazione che rilasciano titoli universitari”.