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Polizia di Stato: giro di vite nei controlli alle armerie

Nell’ambito di predisposti controlli presso le armerie della provincia di Trapani, personale della Squadra Amministrativa, in data 14 marzo 2024, effettuava un controllo amministrativo presso l’esercizio di minuta vendita di armi e munizioni, di cui risulta essere titolare R.C., classe 84. 

Dal controllo emergeva che erano presenti all’interno dell’esercizio un quantitativo superiore di materiale pirotecnico, ovvero 10,702 Kg di polvere netta, a fronte dei 9 Kg di artifici pirotecnici 5^ categoria autorizzati in Licenza Prefettizia. Inoltre,dal controllo a campione delle armi trovate in deposito, alcune non risultavano registrate nel registro di carico e scarico per la vendita, bensì annotate in un altro registro “merci in lavorazione” e a dire del titolare, detenute “temporaneamente” per la relativa riparazione.

Dalla disamina dei registri acquisiti e della documentazione agli atti d’Ufficio, veniva accertato che il R.C. non aveva rispettato le prescrizioni di cui alla licenza prefettizia in ordine al quantitativo massimo detenibile di materiale esplodente di V Cat. gruppo C “F2” ed era sprovvisto della specifica Licenza di P.S. relativa alla riparazione delle armi, ai sensi dell’art. 31 TULPS, per cui le armi descritte nel registro con catalogazione “merci in lavorazione” erano detenute illegalmente.

Il R.C. veniva pertanto deferito all’A.G. per aver posto in essere i reati di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti e fabbricazione o commercio non autorizzati di armi.

Il personale operante ha eseguito il sequestro delle armi, delle munizioni e del materiale esplodente abusivamente detenuti, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria. 

L’attività svolta dal personale della Divisione Polizia Amministrativa ha consentito di far emergere una prassi in contrasto con la normativa vigente in materia di licenze di polizia,resa ancor più grave dai potenziali risvolti negativi in termini di sicurezza pubblica con riguardo ai locali adibiti alla vendita delle armi, per i quali l’Autorità di P.S. stabilisce quantitativi massimi di armi e munizioni da detenere, non autorizzando ulteriori e/o diverse attività se non quella della vendita. 

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