Vince Donald Trump. Hillary e l’establishment battuti

410

Donald Trump ha vinto, l’establishment e la finanza hanno perso e i media, supporters della Clinton hanno subito un sonoro ceffone. La vittoria di Trump che da una svolta epocale all’immobilismo elitario democratico, ha contribuito a smascherare il “complotto” dei potenti che oltre ai media sono riusciti fino all’ultimo giorno a orientare i sondaggisti USA e mondiali. Trump aveva ragione, i media e i sondaggi sono stati per lungo tempo “manipolati” da quell’establishment che si incarna con Obama e con la Clinton.
I cittadini americani hanno capito che Hillary Clinton, che cercando di ingannare gli americani si è presentata nella corsa presidenziale con il cognome del marito, invece che con il suo clinton(Hillary Diane Rodham), era in definitiva una donna politicamente pericolosa e fortemente collusa con i poteri forti che oggi si leccano le ferite.
Nessuno ha capito, neanche i sapientoni italiani, che gli americani, come gli italiani, hanno realizzato finalmente che la politica dei partiti è fallimentare e si è allontanata dalla gente.
La gente ha votato non come ora affermano tanti politologhi per la pancia, ma perché stanca di subire un lento e continuo impoverimento e distacco dalla classe politica tradizionale ormai diventata un tutt’uno con massoneria, finanza e banche. La classe media negli USA, come in Italia, è stata massacrata ed annientata, la classe operaria, come in Italia, ha subito un pauroso impoverimento, l’immigrazione, come in Italia, è aumentata in modo impressionante, l’economia a minimi storici e il lavoro, proprio nel paese dei sogni, è diventato merce rara.
Ha vinto la gente su tutto ciò e, per la prima volta dopo il 1928, il Presidente USA, potrà governare senza pastoie perché camera e senato sono oggi a maggioranza repubblica.
Un altro schiaffo al partito repubblicano che fino a 15 giorni fa invitava Trump ad abbandonare la corsa.
Ora tutti, media americani Huffington post USA in testa, che ha cancellato verso le due di questa notte una pagina offensiva contro Trump … per rispetto all’istituzione (sic), media internazionali e politologi che davano la Clinton sicuramente vincitrice, si arrampicano sugli specchi per salire sul carro del vincitore.
Massimo Cacciari, su La7, intervenuto con Travaglio nella rubrica di Lilly Gruber, ha detto che gli italiani sono stanchi di questa politica inconcludente e pericolosa, la classe media italiana non esiste più, gli operari sono diventati emarginati, che la politica è lontana dai bisogni dei cittadini. E’ sintomatico il colpo subito dai democratici l’affermazione di Alan Friedman che ha paragonato Trump a Hitler.
Gli inglesi prima, gli statunitensi oggi, hanno detto ai popoli sottomessi dalla finanza, dai grandi gruppi industriali e bancari che orientano i media, che riprendersi il controllo della propria vita è possibile.
Ora tocca agli italiani .. forse!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.