Minaccia commerciante che non paga il pizzo: arrestato pregiudicato “mascherato”

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Il messaggio recapitato ad un commerciante messinese è stato forte e chiaro: «Dateci 50.000 euro se volete lavorare, qui comandiamo noi». Di questo tenore è stato il messaggio appeso ad una saracinesca di un negozio storico del centro messinese nel quale si evince una forte minaccia nei confronti del proprietario a cui si ordina di “mettersi a posto” ovvero di pagare il pizzo.

I finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina hanno eseguito delle indagini  che hanno portato all’arresto di un pluripregiudicato messinese cinquantenne. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, Dott. Eugenio Fiorentino, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
I reati contestati al messinese sono tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento. Quando il titolare dell’esercizio commerciale ha trovato questa missiva attaccata alla saracinesca, ha denunciato tutto e questo ha consentito l’avvio delle indagini che si sono avvalse anche delle riprese video che hanno documentato le ulteriori fasi dell’azione estorsiva che, in un crescendo di atti intimidatori, hanno portato l’arrestato, dapprima a danneggiare la saracinesca del negozio e, successivamente, attraverso diversi sopralluoghi notturni a pianificarne uno di ben più grave. Ad ulteriore conferma di tale intento criminoso, infatti, nel corso delle operazioni di perquisizione eseguite presso l’abitazione dell’indagato al momento dell’arresto è stata rinvenuta una maschera che lo stesso aveva realizzato per non essere riconosciuto durante gli atti criminosi pianificati ed una bottiglia e delle garze che, con ogni probabilità, sarebbero state utilizzate per appiccare l’incendio all’attività commerciale della vittima.