Marsala,turisti passeggiano fra i rifiuti del centro storico

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Sacchi di spazzatura in bella vista “arredano” il centro storico, anzi lo decorano mirabilmente, lasciando, a chi passa, un bel ricordo di Marsala, città a vocazione turistica, città del vino, città del vento e del mare ma anche della sua irriducibile, irrinunciabile e irrisolvibile “monnezza”.

La primavera inoltrata è periodo di turisti, di viaggiatori desiderosi di conoscere, di viaggiare. E noi, a chi ci sceglie, proponiamo una città storica piena di bellezze naturali, paesaggistiche e architettoniche, definita da Cicerone, a suo tempo, “pulcherrima sed ventosa” frase mitica che già duemila anni fa, sottolineava le peculiarità di Lylibeum, il suo innegabile fascino e anche l’incessante vento.

Oggi, nel 2018, Cicerone forse scriverebbe “pulcherrima sed sordida” a giudicare dallo stato di abbandono in cui versano anche le vie centrali di Marsala, il cosiddetto “salotto buono” che invece somiglia di più ad un cassonetto maleodorante.

In via Caturca (vedi foto principale), centralissima viuzza che si dipana dalla via XI maggio, i turisti fanno lo slalom fra i sacchetti della spazzatura. Eppure, la stradina, importantissima e fascinosa, è piena di ristoranti frequentati sia dai turisti che dai marsalesi. Uno scenario

triste, incomprensibile per chi ha scelto Marsala come meta del suo viaggio. Cosa dirà di noi una volta tornato a casa? Dirà di aver visto e “sentito” spazzatura ovunque, strade sporche e incuria. Un bel biglietto da visita, non c’è che dire.

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