Sinalp ed Enbilgen Sicilia: analisi comportamentale della nostra Società e ripresa del sistema Paese

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Viviamo un momento tragico che ha sconvolto il nostro stile di vita, ha sconvolto le nostre certezze, ha sconvolto la nostra convinzione di avere ormai, grazie ai sacrifici ed alle lotte dei nostri avi, acquisito diritti “inalienabili”.

Per combattere questa pandemia il Governo ha deciso di fermare l’economia.

Era giusto farlo e non sta a noi dire che è sbagliato, ma nello stesso tempo veniamo contattati da diverse categorie professionali, ognuna con le sue sacrosante ragioni, che ritengono di subire un trattamento discriminatorio o più pesante rispetto ad altri settori. Parliamo e ci confrontiamo con le ragioni dei Parrucchieri, dei Bar, con la Ristorazione nel suo complesso, ma anche con il commercio al dettaglio e con i servizi, sia alle imprese che alla persona e prendiamo atto di quanto sta succedendo.

Accettiamo le decisioni restrittive delle nostre libertà applicate dal nostro Governo Nazionale e le conseguenziali scelte del nostro Governo Regionale.

Ma in uno stato di diritto, nel quale riteniamo ancora di vivere, sorge spontaneo porsi delle domande.

Domande che giriamo ai nostri rappresentanti politici che decidono del nostro futuro, della nostra società e del nostro stile di vita.

Avete fermato interi comparti produttivi e commerciali, Bar, Parrucchieri, Meccanici, Negozi, Uffici, fabbriche ed altro.

 Avete imposto lo STOP senza alcuna attenuante e senza alcun ripensamento verso tutti quegli operatori commerciali e produttivi e quegli italiani, ma anche Siciliani, che hanno obbedito al vostro dictat dal notevole sapore dittatoriale, pur di risolvere l’emergenza in tempi brevi.

La volontà di assecondare l’azione governativa di chiudere tutto espressa con i fatti dal popolo italiano e siciliano, purtroppo non è stata seguita dalla volontà dei nostri Governi di salvare il sistema economico ormai collassato.

Lo Stato, ma per quel che gli compete anche la Regione Siciliana, non ha interrotto l’imposizione fiscale, non ha interrotto la denuncia dei redditi, non ha interrotto il pagamento dell’IVA, non ha interrotto il pagamento delle accise, non ha interrotto l’azione dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia, non ha interrotto l’azione odiosa di vendere all’asta le case degli italiani, comprate dopo decine di anni di sacrifici, rei di non riuscire a pagare una rata del mutuo.

Forse nemmeno nella peggiore Unione Sovietica Comunista si è mai assistito ad una sopraffazione così elevata, vergognosa ed offensiva di chi governa verso un popolo che ha solo obbedito alle leggi imposte.

Per tutto ciò il Sinalp Sicilia in rappresentanza delle migliaia di lavoratori che rischiano il proprio posto di lavoro e l’En.Bil.Gen. Sicilia in rappresentanza della miriade di artigiani, imprese e professionisti che stanno lottando per la loro vita e per la vita dei loro dipendenti, chiedono:

– La disapplicazione per tutto il 2020 di ogni meccanismo accertativo automatico fiscale e tributario.

– Lo stanziamento per tutte le partite IVA, professionisti compresi, di una linea di credito  a tasso zero e a parziale fondo perduto per la copertura di fatture emesse e insolute per tutto il 2020.

– La predisposizione per tutte le partite IVA, professionisti compresi, di nuovi piani di rientro delle esposizioni bancarie senza aggravi di interessi ed oneri aggiuntivi.

– L’istituzione di un tavolo di lavoro con gli istituti di credito per arrivare a un piano di annullamento delle rate insolute nel 2020 dei mutui e finanziamenti chirografari onde evitare sconfinamenti e/o pignoramenti immobiliari e conseguenziale vendita all’asta del  bene.

– Il dimezzamento di tutti i tributi locali che gravano sulle famiglie italiane e siciliane per tutto il 2020.

– Il pagamento, direttamente ai locatori, dei canoni di locazione, sia abitativi che non abitativi, dal mese di marzo  2020 a dicembre 2020.

– Il pagamento delle locazioni degli studenti universitari fuori sede che contribuiscono in maniera consistente al mantenimento del tessuto economico delle città universitarie.

– L’annullamento del Canone RAI per tutto il 2020.

Queste poderose e coraggiose iniziative economiche, se approvate e gestite senza pesi burocratici e filiere attuative farraginose, immetteranno la quantità necessaria ed essenziale, di liquidità nel circuito economico nazionale che darà il via alla vera ripresa economica dell’intera Nazione paragonabile al famoso boom economico degli anni sessanta.

Solo in questo modo potremmo superare lo stato di profonda crisi nel quale siamo precipitati a causa della pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero.

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