Caro materiali, Uncem con Federlegno Arredo: tutto il materiale da costruzione deve essere incluso nel decreto MIMS

Non solo il legname di abete, ma tutto il legno da costruzione deve essere incluso nel decreto MIMS tra i materiali che riceveranno una compensazione statale dato l’aumento fortissimo di costo. Uncem sta con Federlegno Arredo, in questa richiesta, e chiede ai Ministri Giovannini e Patuanelli di azionarsi subito, insieme con tutto il Parlamento. “Nei territori montani, tra gli Enti locali e le imprese, registriamo l’enorme difficoltà per tutto il comparto che gravita nell’utilizzo del legno all’interno della filiera edile a sostenere gli aumenti di prezzo in fase di approvvigionamento – evidenzia il Presidente Uncem – Il legno per impieghi strutturali, inteso sia come elemento massiccio che come prodotto incollato, secondo i dati di Federlegno Arredo, ha subito una repentina impennata di prezzo che ha toccato ad agosto 2021 il +250% rispetto a medesime contrattazioni commerciali avvenute a settembre 2020. Aumenti che comunque non sono ricaduti positivamente sugli anelli italiani delle filiere forestali, da diversi decenni troppo deboli. La maggior parte del legname utilizzato nell’edilizia è purtroppo ancora di importazione dall’estero, ma si sta lavorando per ribaltare questo dato. Ritengo importante venga inserita la voce, quale ‘legname da costruzione’ all’interno del decreto del MIMS che regolerà i meccanismi di compensazione così come previsto all’interno del Decreto Sostegni Bis”. Un mancato aggiornamento del Decreto del MIMS in ottica di compensazione dei prezzi relativamente il segmento del “legname da costruzione”, causerà perdite per il comparto industriale pari ad almeno 50-60 milioni di euro con una diminuzione di posti di lavoro in tale settore da 1.200 alle 1.800 unità. Di certo lo dobbiamo evitare.