Incremento dei contagi in Sicilia, COBAS/CODIR: “Subito proroga Smart Working”

Si è svolto oggi, in videoconferenza, l’incontro tra l’Assessore alla Funzione Pubblica Marco Zambuto e le OO.SS. sulle Linee Guida in materia di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni. All’incontro era presente anche il capo di Gabinetto Silvio Cuffaro.

Dopo una breve premessa il capo di gabinetto ha passato la parola alle OO.SS.

Il Cobas/Codir nel proprio intervento, fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa nazionale e dalle “linee guida in materia di lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche” concordate con i sindacati, sulle quali è stata acquisita l’intesa in Conferenza Unificata lo scorso 16 dicembre, ha chiesto con forza – vista la specificità e la grave situazione dei contagi in Sicilia – la proroga dello smart working emergenziale (senza accordo individuale) per tutto il personale del comparto e della dirigenza, fino al 31 marzo 2022. In assenza di tale deroga – hanno avvertito Benedetto Mineo e Paolo Conti in rappresentanza del Cobas/Codir – si rischia di arrivare a fine marzo 2022 senza avere garantito quella rotazione del personale (settimanale, mensile o plurisettimanale) in un periodo in cui l’aumento esponenziale dei contagi rischia di mettere in quarantena interi dipartimenti regionali.

Il Cobas/Codir ha chiesto, inoltre, una tutela particolare e immediata per i lavoratori fragili che vanno collocati, da subito, in smart working a prescindere da qualsiasi percentuale e lo smart working per i dipendenti in isolamento fiduciario nonchè per i genitori di figli minori ogni qualvolta venga attivata la DAD.

Il Cobas/Codir ha, infine, posto il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro in quanto, da notizie assunte, sembrerebbe che alcuni dipartimenti non rispetterebbero la programmazione delle sanificazioni e la distribuzione di DPI al personale.

L’assessore, dopo avere ascoltato gli interventi delle Organizzazioni Sindacali, ha comunicato che invierà una bozza per l’attuazione delle misure che dovrebbero derogare parzialmente alla normativa nazionale per una condivisione con le OO.SS.