Trapani,via Luigi Biondo ed entra Garufi: cambio dei soprintendenti e direttori museali in tutta la Sicilia

Roberto Garufi, 64enne palermitano,subentra a Luigi Biondo nella direzione del Museo Pepoli di Trapani. Uomo d’esperienza, l’architetto Garufi proviene dall’assessorato regionale al turismo. In passato ha lavorato al Centro Regionale per la Progettazione e alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. La nomina del nuovo direttore del Museo “Pepoli” si inserisce all’interno di una nuova “infornata di nomine” del governo Musumeci. Proprio il presidente della Regione continua a gestire ad interim l’assessorato ai beni culturali da tre mesi. Il successore del compianto Sebastiano Tusa, infatti, non è stato ancora designato.

Per quanto riguarda gli altri incarichi, sono stati confermati i direttori delle Biblioteche regionali Carlo Pastena a Palermo, Carmelo Di Stefano a Catania. Al Museo Salinas di Palermo va l’archeologa Caterina Greco, che ha diretto fino a oggi il Centro regionale per il catalogo.

Alla Soprintendenza di Ragusa, l’architetto Giorgio Battaglia, già dirigente della sezione per i Beni paesaggistici e demoetnoantropologici.

Alla Sovrintendenza di Caltanissetta l’architetto Daniela Vullo, già dirigente della sezione per i Beni architettonici e storico-artistici.

Alla Sovrintendenza di Messina l’architetto Mirella Vinci, attuale responsabile della sezione per i Beni architettonici e storico-artistici.

Alla Soprintendenza di Enna l’architetto Nicola Neri, con esperienza alla sezione per i Beni architettonici e storico-artistici a Catania.

Alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa va Giovanna Susan, (architetto, proviene dalla Villa del Casale di Piazza Armerina).

Al Museo di Messina Orazio Micali, che passa dalla Soprintendenza alla direzione del museo.

«Un nuovo assetto – dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci – anche per dare risposte ai cittadini che ci chiedono trasparenza, efficienza e snellimento delle procedure burocratiche. Il cambiamento è un dovere verso i siciliani e l’indirizzo politico del mio governo è che Soprintendenze e Musei devono aprirsi sempre più ai cittadini ed essere al servizio della gente. Anche questo ricambio si rende necessario e utile, per un avvicendamento che certamente metterà in luce le potenzialità e l’esperienza di eccellenti dirigenti che hanno dimostrato in questi anni grande senso del dovere e professionalità in seconda linea. Nel contempo, i dirigenti apicali che hanno fatto bene potranno trasferire esperienze e prassi positive ad altre strutture. Imprimere una svolta al sistema dei Beni culturali è un impegno che intendo portare avanti in prima persona, sia da presidente della Regione che da assessore ad interim. Con le nomine dei direttori dei Parchi archeologici, e oggi dei nuovi soprintendenti e dei direttori dei Musei, prende corpo la nuova governance, che passerà sempre più per riunioni collegiali e periodiche con i vertici dei nostri istituti. Un contatto operativo e costante – conclude Musumeci – necessario per monitorare nel tempo e continuare il percorso già intrapreso al servizio della comunità siciliana e di quanti visitano la nostra Isola».