“Ania” e “Casa mia”: emergenza locazioni, soluzioni urgenti

Ill.mo Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte la crisi Covid–19, oltre a produrre danni devastanti sull’intero sistema economico-commerciale e sociale dell’Italia, ha colpito pesantemente anche il mondo della locazione.

Purtroppo il Decreto Legge 18 del 17/03/2020 contempla soltanto un futuro credito d’imposta, pari al 60% del canone di marzo, per gli affitti commerciali su immobili di categoria C/1.

L’ANIA Inquilini  assieme a CASA MIA Proprietari denunciano la totale assenza di interventi di aiuto sulle locazioni abitative ma anche non abitative escludendo le categorie catastali C/1.

Già gli uffici ANIA ricevono continue richieste di aiuto dei conduttori per il pagamento del canone di locazione e i colleghi dell’Associazione Proprietari CASA MIA ricevono richieste di aiuto dei proprietari che non ricevono il pagamento del canone.

Ambedue le parti si trovano, loro malgrado, stritolati da una emergenza epocale che sta distruggendo il nostro sistema sociale con il concretissimo rischio di innescare una vera e propria guerra tra cittadini che denunciano il completo abbandono da parte delle istituzioni del comparto delle locazioni.

ANIA e CASA MIA chiedono al Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte ed ai Ministri interessati di intervenire tempestivamente onde evitare l’apertura di un ulteriore fronte di crisi che potrebbe destabilizzare la nostra società.

L’Italia è un grande paese che non ha mai abbandonato i suoi cittadini più deboli o più in difficoltà al loro destino.

Questa gravissima emergenza, se affrontata solo con le ordinarie normative già esistenti, esporrà tutti al rischio di un contenzioso enorme tra conduttori e locatori che produrrà danni incalcolabili sia ai cittadini che allo Stato.

Questo contenzioso deve assolutamente essere evitato, ed è per questo che ANIA e CASA MIA chiedono al Presidente del Consiglio di approvare un fondo speciale, anche eventualmente utilizzando il già esistente Fondo per la Morosità Incolpevole o per l’Aiuto all’Affitto, per evitare tale futura esplosione di contenziosi e liti che si andranno a sommare alle già evidenti emergenze sociali e lavorative emerse con la pandemia del COVID-19.

ANIA e CASA MIA chiedono che questo intervento venga attuato tempestivamente e possibilmente entro il 15 Aprile 2020 visto che già oggi il 67% dei rapporti locativi, con conduttori con reddito al di sotto dei 40 mila euro, risultano morosi per i mesi di Febbraio e Marzo 2020.

Si chiede che tale intervento non si basi solo su sistemi di domanda da inserire in eventuali portali dedicati, o peggio dando la gestione degli aiuti ai Comuni, che creerebbero comunque un rallentamento nella esecutività dell’aiuto innescando il via ai contenziosi tra le parti in maniera irreversibile.

ANIA e CASA MIA chiedono che tale intervento sia direttamente gestito dal Ministero con delega alla casa che erogherà il relativo canone di locazione per almeno i  prossimi 8 mesi direttamente al Proprietario dell’immobile condotto in locazione attraverso una semplice comunicazione alle parti interessate.

Lo Stato è già a conoscenza della capacità economica di ogni nucleo familiare grazie all’ormai collaudatissimo sistema ISEE, ed è già a conoscenza di quanti contratti di locazione sono registrati presso l’Agenzia delle Entrate con il loro relativo canone di locazione.

Interpolando i dati già in possesso sarà abbastanza semplice creare un database, anche eventualmente su base regionale, di rapporti locativi secondo la capacità reddituale del conduttore.

Basta quindi comunicare al conduttore ed al locatore che, per un periodo definito, il canone sarà erogato direttamente dallo Stato superando questo momento tragico senza aggravi di altre emergenze.

Sia ANIA e CASA MIA si rendono disponibili ad un confronto su tale proposta per il bene dell’Italia e di tutti quei cittadini oggettivamente in difficoltà e non in grado di superare indenni questa pesantissima emergenza.